Erika, 29enne, racconta il suo percorso di formazione di quattro mesi a San Francisco.

“Nei quattro mesi che ho trascorso a San Francisco, presso la Jewish Home (residenza per anziani) nel 2014, sono cresciuta non solo a livello professionale ma anche personale. La mia attività di ricerca si è basata sull’approfondimento del metodo Validation: una tecnica di comunicazione, ideata da Naomi Feil, a favore degli anziani disorientati, affetti da disturbi dell’area cognitiva e comportamentale. E’ un modo di porsi, un atteggiamento, di cui gli elementi fondamentali sono legittimazione ed empatia. La ricerca mi ha permesso di avere ancora più certezze su quanto questo metodo incida in positivo sulla qualità di vita della persona con demenza. Ho ampliato la mia visione sulle attenzioni educative che è possibile offrire alle persone che si trovano in stadi molto avanzati della malattia di Alzheimer. Gli insegnamenti di Olga Lavault (insegnante certificata Validation in California) concernenti il gruppo Validation hanno ampliato le mie competenze riguardanti le tecniche Validation in senso stretto: stare nel gruppo implica mettere in atto molte più tecniche verbali e non verbali per permettere la buona riuscita dell’attività. Ho imparato che cosa vuol dire accompagnare, cosa significa stare e restare in silenzio comunque di emozioni senza per forza doverli riempire di parole.”